REGIA: Daniele Vicari

GENERE: Drammatico

ATTORI: Elio Germano, Claudio Santamaria, Pippo Delbono, Rolando Ravello, Alessandro Roja, Ignazio Oliva, Jennifer Ulrich, Monica Barladeanu, Aylin Prandi, Renato Scarpa, Davide Iacopini, Paolo Calabresi, Fabrizio Rongione

PAESE: Italia, Romania, Francia

ANNO: 2012

DURATA: 120 Minuti

Riconoscimenti

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Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna. È il 20 luglio 2001, l"attenzione della stampa è catalizzata dagli scontri tra manifestanti e forze dell"ordine durante il vertice G8 di Genova. In redazione arriva la notizia della morte di Carlo Giuliani. Luca decide di partire per Genova, vuole vedere di persona cosa sta succedendo. Alma è un"anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri. Sconvolta dalle violenze cui ha assistito, decide di occuparsi delle persone disperse insieme a Marco, un organizzatore del Genoa Social Forum, e Franci, una giovane avvocato del Genoa Legal forum. Max, vicequestore aggiunto del primo reparto mobile di Roma, comanda il VII nucleo e non vede l’ora di tornare a casa da sua moglie e sua figlia. Luca, Alma, Nick, Marco e centinaia di altre persone incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della mezzanotte centinaia di poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l"occasione a dormitorio.

A poco più di dieci anni dai fatti, Vicari racconta la Genova del G8. Con una rete efficace di flashback e flashforward, sceneggiatura e regia riportano alla memoria lo scempio del diritto, della democrazia, della dignità delle persone e dei loro corpi perpetrato da "servitori dello Stato" fra il 20 e il 21 luglio 2001, prima nella caserma Diaz e poi in quella di Bolzaneto. Accurato, incalzante, giustamente "doloroso". - L"ESPRESSO

Fortissimo l"effetto del film sulle violenze del 2001 a Genova. Anche se non contiene speciali rivelazioni, e se la vicinanza temporale e l"abbondanza di documentazione e testimonianze dovrebbero rendere gli spettatori preparati. Malgrado tutto il cinema resta una potenza. Con una scelta di stile che non si concede licenze, non nasconde e anzi mette ben in evidenza che si sta parlando di cose vere, ma da un lato spinge molto sull"azione, la velocità, il ritmo narrativo, e dall"altro usa la convenzione che umanizza il racconto nel seguire un gruppo di singole vicende, Vicari racconta i giorni tra 19 e 22 luglio. Alternando i punti di vista di forze dell"ordine e autorità da un lato, dall"altro dei no-global in tutte le loro varianti: la minuscola minoranza eversiva e devastatrice che non viene identificata e colpita, la stragrande maggioranza pacifica sorpresa dalla ferocia della repressione. Il sangue della Diaz e le vessazioni alla caserma di Bolzaneto, nella rappresentazione su grande schermo, danno la misura delle violazioni dei diritti umani: che l"assenza del reato di tortura dall"ordinamento italiano ha impedito di chiamare e perseguire con il loro nome. - REPUBBLICA

Diaz è un film d"azione che nella notte di Bolzaneto sconfina nell"horror, ricorda addirittura certi momenti del Salò di Pasolini. Ti porta dentro quelle ore, tira le fila di una ventina di personaggi che si ritroveranno tutti dentro o intorno alla Diaz, fa entrare la polizia e dà il via alle violenze (...) grande film: non una passeggiata di salute, ma andateci. - L"UNITÀ

Andare a vedere Diaz è un dovere civile. Il film di Daniele Vicari sulle violenze perpetrate da alcuni reparti della polizia durante il G8 di Genova del luglio 2001, non sarà una visione piacevole, non sarà una visione divertente, non sarà una visione conciliante. Sarà, in compenso, un’esperienza memorabile. - LA STAMPA

ORARIO SPETTACOLI


Venerdì, 04/05/2012 - Ore 21:45

Sabato, 05/05/2012 - Ore 20:30, 22:40

Domenica, 06/05/2012 - Ore 20:30, 22:40

Lunedì, 07/05/2012 - Ore 22:00  

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