REGIA: Michael Haneke

GENERE: Drammatico

ATTORI: Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, William Shimell, Emmanuelle Riva, Rita Blanco, Laurent Capelluto, Alexandre Tharaud, Ramon Agirre, Dinara Droukarova, Carole Franck, ......

PAESE: Francia, Austria, Germania

ANNO: 2012

DURATA: 105 Minuti

Riconoscimenti

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Georges e Anne sono due insegnanti di musica in pensione. La figlia della coppia, anch"essa una musicista, vive all"estero con la famiglia. Un giorno, Anne viene colpita da un ictus.

Suona amaro il titolo dello splendido “Amour” (Francia, Austria e Germania, 2012, 105"). E c"è anche un oggettivo, dolorante sarcasmo nel film scritto e girato dal settantenne Michael Haneke. Che amore è, questo che subisce l’insulto della malattia e che rischia di perdere ogni memoria di sé? Che amore è, questo che non si può sottrarre allo scempio del tempo? Entrambi insegnanti di musica a riposo, Anne (Emmanuelle Riva, nata nel 1927) e Georges (Jean-Louis Trintignant, nato nel 1930) vivono a Parigi. La loro vecchiaia è felice e piena di interessi. La figlia Eva (Isabelle Huppert) abita a Londra, del tutto presa dalla famiglia e dalla carriera di musicista. In ogni caso, pur amandola, i due bastano a se stessi. I lunghi decenni attraversati insieme sono la loro ricchezza, il corpo solido e vivo del loro rapporto. Ma un giorno, all"inizio di una mattina all’apparenza serena, uno smarrimento di lei e una sua perdita di coscienza rompono la loro felicità quieta. Un primo ictus costringe Anne a muoversi con un bastone, e un secondo poi la immobilizzerà e le toglierà la parola. Quanto a Georges, fa quello che un amore antico gli chiede e gli rende possibile: la assiste, la conforta, e più d"una volta la sopporta. Tenendo la macchina da presa sempre dentro la loro casa - con l’eccezione di una sala da concerto, nella prima sequenza - Haneke vive la fatica di entrambi: quella di lei, presa in un corpo che è una prigione, e quella di lui, ostinato nel tentativo disperato di liberarla. Intanto gli amici si fanno lontani, un po" a causa della malattia di Anne, un po’ a causa del trascorrere del tempo, impietoso anche con loro. D’altra parte, come accade, i giorni non passano tutti egualmente cupi. Talvolta un ricordo o una antica foto fanno riemergere ombre perdute, ma ancora chiare. Lo stesso fa la visita improvvisa di un vecchio allievo. Ma poi tutto torna a farsi buio, sempre più buio, come la mente di Anne e l’inutile speranza di Georges. Non c’è futuro di fronte ai due. Non ce n’è per lei, che sprofonda in un silenzio opaco, del corpo ancor prima che dell"anima. E non ce n’è per lui, che vede smarrirsi nel niente il significato delle loro vite insieme. Si sono amati, ancora si amano, ma il tempo li prenderà nella sua indifferenza. Questo è l"amaro del film, questo è il suo sarcasmo dolorante e oggettivo. Eppure, a Georges si dà ancora una possibilità, un’estrema via di fuga dal niente. Mentre “Amour” si chiude, su questa via di fuga si interroga Eva. E noi con lei. - L"ESPRESSO

L’85enne Emmanuelle Riva di Kapòe Hiroshima mon amour e l’82enne Trintignant sono gli artefici di questo grande risultato che ha commosso la giuria di Cannes capeggiata da Nanni Moretti convincendola a onorarlo lo scorso maggio con la Palma d’oro. I due interpreti, e con loro l’ambientazione - l’appartamento parigino dell’anziana coppia - e naturalmente la mano registica dell’austriaco Michael Haneke. Temerario, oggi quasi solitario sostenitore di un onere che quasi nessuno vuole caricarsi: fare un cinema pesante. La malattia della donna introduce un trauma nell’affiatata convivenza dei due uniti dalla passione per la musica, ma al contempo conferma nella semplicità che non richiede parole il destino di due che si amano e rispettano le rispettive dignità. Sottili intermezzi al comparire della figlia Isabelle Huppert a sua volta musicista, tesa e a disagio, incapace di partecipare a quanto sta accadendo. Una di quelle sfide all’essenza del cinema, come comprensibilmente quasi tutti la intendono, che conferma quanto il cinema possa essere grande e scavare in profondità nell’animo umano. - LA REPUBBLICA

ORARIO SPETTACOLI


Venerdì, 09/11/2012 - Ore 21:45

Sabato, 10/11/2012 - Ore 20:30, 22:30

Domenica, 11/11/2012 - Ore 20:30, 22:30

Lunedì, 12/11/2012 - Ore 22:00  

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