REGIA: Andrew Haigh

GENERE: Drammatico

ATTORI: Charlotte Rampling, Tom Courtenay, Geraldine James

PAESE: Gran Bretagna

ANNO: 2015

DURATA: 95 Minuti

Riconoscimenti

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Kate e Geoff conducono una vita tranquilla nella campagna inglese e si apprestano a festeggiare i 45 anni di matrimonio. A pochi giorni dall’evento, però, Geoff riceve una notizia inattesa: è stato ritrovato in un ghiacciaio il corpo intatto di Katya, la sua prima fidanzata finita dispersa durante un’escursione negli anni sessanta. L’uomo cerca di non far trapelare il suo turbamento, ma Kate inizia a scavare nel passato fino a scoprire uno sconcertante segreto.

Splendidi personaggi, e attori. Soprattutto lui, Tom Courtenay, i cui dati anagrafici corrispondono esattamente a quelli del personaggio, che aveva 25 anni nel 1962. Di film inglesi belli sull’amore in età avanzata ne abbiamo visti almeno due in tempi recenti: soprattutto Another year di Mike Leigh ma anche Le week-end con Jim Broadbent e Lindsay Duncan. E questo del regista Andrew Haigh arricchisce la serie con emozionante intensità. Kate e Geoff, lei più giovane ma ambedue pensionati, vivono in una deliziosa casa di campagna in prossimità di una città industriale dove lui ha lavorato per una grande azienda e lei come insegnante. Non hanno figli, hanno un cane, leggono e ascoltano musica, tra loro c’è calore e intimità. Sono sposati da 45 anni e lei ha deciso di festeggiare con una certa solennità la ricorrenza, sebbene poco “rotonda”, dopo che il quarantennale è fallito a causa dei malanni di lui. Ma ecco che a pochi giorni dalla festa si insinua nelle loro vite una notizia sconvolgente. Una lettera scritta in tedesco annuncia a Geoff il ritrovamento ad alta quota sulle Alpi svizzere del corpo ibernato di una ragazza precipitata in un crepaccio più di cinquant’anni prima. Di Katya (nome “pericolosamente” simile a quello di Kate) e di quel legame giovanile di Geoff precedente all’incontro con quella che sarebbe stata sua moglie per quasi mezzo secolo, i due coniugi non hanno mai molto parlato. Né di come finì. Impossibile verbalizzare l’infinità di sottili ombre e incrinature che si infilano tra le pieghe del ménage di marito e moglie proprio alla vigilia della celebrazione. Durante i pochi giorni dell’azione e per la durata del film c’è modo e tempo di evocare moltissimo. Per cenni, indizi, brevi digressioni. Il ricordo di una gioventù, quella di Geoff in particolare, che ha conosciuto e intensamente vissuto il sogno generoso e velleitario, un po’ arrogante, di un modo di essere giovani totalmente nuovo e in antitesi rispetto a tutto ciò che era venuto prima, in nome di uno spirito libertario senza limiti. L’incazzata amarezza, esclusivamente di Geoff, di una vecchiaia – inglese – che ha visto e vede smentiti i valori di un sentirsi “di sinistra” che la crisi e le politiche dagli anni 80 in poi hanno spazzato via. Kate, da compagna solidale e in sintonia per tanto tempo con l’uomo scelto proprio per quella sua goffa mitezza capace però di sprigionare ribellione e rabbia, si sente precipitare in un ruolo insopportabile di spettatrice impotente di una prospettiva mai messa in conto. Non può sfuggire, ed è forse anche questo che rende le due interpretazioni così forti, che la storia personale dei due attori affonda precisamente nella temperie della rivoluzione giovanile inglese, degli anni tra 50 e 60 per lui, tra 60 e 70 per lei: Charlotte Rampling. Courtenay, di formazione ed esperienza teatrale, fu tra il ’62 e il ’63 di Gioventù, amore e rabbia e di Billy il bugiardo il simbolo di quel movimento detto del Free Cinema, per poi vivere una breve stagione divistica culminata con Il dottor Zivago. Le note struggenti di Smoke gets in your eyes dei Platters chiudono in bellezza, ma forse senza riuscire del tutto a chiudere l’incidente, il film e il delicato passaggio nelle vite di Kate e Geoff. - REPUBBLICA

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Mercoledì, 16/12/2015 - Ore 21:15

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